Lavaggio intestinale

Una scelta naturale per combattere la stitichezza o l’incontinenza fecale.

Una persona su dieci soffre di problemi di evacuazione, incontinenza o stitichezza, dannosi per la salute e per la qualità della loro vita.

Una soluzione a questi problemi è il lavaggio intestinale, definito con il termine medico di “irrigazione transanale” (TAI), un metodo naturale conosciuto da secoli.

La pratica risulta di particolare utilità nei soggetti che soffrono di stipsi (particolarmente di tipo ostruttivo) o incontinenza fecale, specialmente se secondaria a malattie neurologiche.

Con il lavaggio, viene introdotta acqua nell’intestino attraverso l’ano. L’acqua stimola l’intestino e provoca l’evacuazione delle feci.

Nei pazienti che soffrono di stitichezza o incontinenza fecale il ricorso ad un regolare utilizzo dell’irrigazione transanale, permette spesso il ristabilirsi ad un alto grado di funzionalità della funzione intestinale stessa.

Ciò consente a questi soggetti di sviluppare un’efficace gestione delle proprie funzioni intestinali, programmando e optando sia per il tempo sia per il luogo di evacuazione ritenuti più adatti.

In pazienti con incontinenza fecale uno svuotamento efficace sta a significare che le feci non raggiungono l’ampolla rettale per circa 2 giorni, questo è importante per prevenire perdite tra una irrigazione e l’altra. Ogni programma di irrigazione transanale mira infatti a garantire lo svuotamento del colon sinistro e del retto. Questo svuotamento impedisce la fuoriuscita di feci tra i lavaggi e fornisce uno stato di pseudocontinenza permettendo al paziente di ristabilire il controllo del tempo e del luogo della defecazione.

Inoltre, l’evacuazione regolare del rettosigma previene l’instaurarsi di stitichezza. In aggiunta, nei soggetti affetti da stipsi, la regolare evacuazione dell’ampolla rettale e del sigma può accelerare il transito intestinale attraverso tutta la lunghezza del colon.

Per la sua semplicità di esecuzione, l’efficacia in pazienti altamente sintomatici (in particolare nei pazienti con disfunzione intestinale neurogena, ove sembra possa determinare i massimi benefici) e la sostanziale sicurezza anche a lungo termine, la metodica ha conosciuto una rapida diffusione ed oggi viene anche riconosciuta dal Ministero della Salute attraverso i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) per le persone con invalidità permanente.

Studi clinici hanno dimostrato che, se usato regolarmente, il lavaggio intestinale è un metodo efficace per prevenire la stitichezza ed evitare problemi di incontinenza da 24 a 48 ore.

Un esempio è l’articolo “Efficacia della procedura di Irrigazione Trans Anale con il dispositivo Qufora IrriSedo Sistema PMC nel trattamento della stipsi severa” pubblicato sulla rivista PELVIPERINEOLOGIA (rivista italiana di Colon-Proctologia).

L’irrigazione permette di svuotare l’intestino 5 volte di più rispetto agli altri trattamenti quali lassativi.

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